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HUESKER Srl
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34132 Trieste
Italia
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Informazioni sul progetto

Progetto

Tornante Cavalera, SS 15 dell’Alemagna

Località

Perarolo di Cadore, IT

Progettazione

Ing. Sandro De Menech

Impresa esecutrice

Green Point

Tempo di realizzazione

2002

Galleria

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Dettagli del progetto

Problema

A seguito delle copiose precipitazioni che si sono verificate nella provincia di Belluno nell’autunno del 2000, nella zona di Perarolo si è innescato un movimento franoso di notevoli dimensioni. La frana, oltre ad ostruire il corso d’acqua del torrente Boite inducendo l’amministrazione ad evacuare il centro abitato di Perarolo, ha interessato anche il tornante della vecchia S.S. 51 dell’Alemagna, denominato della Cavalera, che si trovava nei pressi del ciglio superiore della frana. Per la messa in sicurezza della strada, l’ufficio tecnico del Genio Civile di Belluno, responsabile della bonifica della frana, ha deciso di modificare il tracciato della strada arretrando il tornante, in modo da allontanarlo dalla zona interessata dal dissesto. Ciò ha comportato un aumento delle pendenze della strada e quindi la necessità di realizzare dei muri di sostegno di altezza variabile da 2 a 10,5 m per una superficie totale di circa 700 m2.

Soluzione

La scelta di realizzare queste opere di sostegno in terra rinforzata è stata dettata sia da problematiche di cantiere che da ragioni di impatto ambientale. La soluzione adottata ha permesso, oltre ad una rapida ed economica esecuzione, di ottenere un’opera a basso impatto ambientale: infatti, una volta rinverdito, il rilevato in terra rinforzata si inserisce perfettamente nell’ambiente naturale montano circostante. Data la geometria complessa del tornante si è reso necessario fondare l’opera di sostegno a diverse quote, variando nel contempo l’altezza e la curvatura del rilevato. Durante la fase di progettazione, effettuata dal Genio Civile di Belluno, sono state analizzate le sezioni più significative in modo da ottimizzare il costo complessivo dell’intervento. Nella sezione più critica, di altezza 10,5 m, sono stati utilizzati tre tipi di geogriglie di rinforzo: geogriglie con resistenza a trazione di 80 kN/m nella parte inferiore del rilevato, geogriglie con resistenza a trazione di 55 kN/m in quella intermedia e geogriglie con resistenza a trazione di 35 kN/m nella parte superiore del rilevato, tutte di 7,5 m di lunghezza. Nelle sezioni più basse sono state utilizzate le geogriglie di minore resistenza e con lunghezze inferiori. L’altezza degli strati è stata fissata in 50 cm. L’utilizzo di casseri a perdere in rete elettrosaldata ha permesso di realizzare il fronte del rilevato con una pendenza costante di 70° e con diversi cambi di curvatura. Sul fronte, in contatto con il terreno di riempimento, è stata posata una biostuoia in fibre di cocco per la

Vantaggi

• Basso impatto ambientale e ottimo risultato estetico grazie al rinverdimento dell’opera.

• L’utilizzo di casseri a perdere in rete elettrosaldata ha permesso di realizzare geometrie complesse.

• Ottimizzazione del costo grazie all’utilizzo di geogriglie di diversa resistenza.

• Certificazione BBA delle prestazioni delle geogriglie per una garanzia delle prestazioni a 120 anni.


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